QUALSIASI COSA PASSA PER LA MIA TESTA PASSA PER LA TESTA DI TUTTI,TELEPATIA?
Primi Anni novanta.
Vademecum ( tutto quello che non bisogna dire durante un colloquio di lavoro)
I dati sono veritieri e comprovati, niente è lasciato al caso quando, e non ci sono cazzi, manca la voglia di essere assunti per i seguenti motivi :
a) il fatto che la fidanzata di allora, che era in leasing, mettesse pressione affinchè ci fosse una certa stabilizzazione economica scopo convivenza non era motivo sufficiente per svegliarsi prima delle otto del mattino.Le pubblicità Barilla e Mulino bianco erano fuorvianti e demoniache.
b) i giorni estivi infrasettimanali dovevano per forza essere dedicati al melmoso mare di Grado, stabilimento Marin, ombrellone otto, dove, come diceva il bagnino ottuagenario Fumagalli, c'era " il toppe della figa".
c) i dopo sbronza della domenica erano più facilmente gestibili, così come quelli del lunedì, del martedì,del mercoledì, e così via. Volendo potevi presentarti agli aperitivi del Leon Bianco già ubriaco.
d) la paghetta settimanale da studente disadattato era più che discreta, c'erano i buoni di benzina e la Renault 4 faceva venti chilometri con un litro, le sigarette in yugo erano quasi gratis e il Montigo, la bibita del figo, imperversava atrocemente a prezzo di costo sui banconi come le patatine Pai. Il motto del " Messicano", flipperista, guru da strada e maestro di ciapanò era " chi si accontenta gode, chi troppo vuole se lo mena."Il "messicano" indossava sempre un sombrero dentro al quale era abitudine gettare mozziconi di sigaretta ancora accesi.
e) le fidanzate di allora erano comunque presenze effimere paragonabili all' anticristo, sostituibili e intercambiabili, bastava mantenere fitto il mistero e non c'erano problemi, come il testo di Caravan of love degli Housemartins, che cazzo voleva dire? Niente. Alla domanda "che fai nella vita" bisognava rispondere "io vorrei diventare" sparando cagate travolgenti con aria sognante. Quelli che ce l'avevano più grosso e lungo, e i figli dei ricchi, erano agevolati.
f) il fumo lo rubavo dalla macchina di Tonino Virga ogni sabato mattina dalle undici a mezzogiorno, non se n'è mai accorto, le pesche e le albicocche al frutteto di Snidarcig , se n'è accorto e mi ha sparato, l'uva in qualsiasi azienda agricola del collio isontino, gli alcolici a casa della zia di Renato Kramer, anche senza la presenza di Renato Kramer, la cancelleria all'Upim di Udine prima che la chiudessero, magliette e jeans alla "Botteguccia Antony" fino a quando Antony non ha smesso di farsi le canne e non ha installato l'antitaccheggio, i dischi da "discomania", corso italia, Gorizia, anche dopo l' incendio doloso, appiccato dal proprietario in bancarotta, del maggio '92. Possiedo ancora, in vinile, l'opera omnia di Led Zeppelin, AC/DC, Saxon, Def Leppard, Hurriah Heep, Deep Purple, Guns N'Roses, di nascosto dagli amici ho ciulato anche Cure, Joy Division, Genesis.L'ingresso alla discoteca " Love Story" era free perchè ero amico del buttafuori fascista Elio.
1991, Cassa di risparmio XY
D - Lei è perito commerciale?
MP- Ehhh?
1991, Commercialista donna xy
T- Voi maschietti avete solo il sesso in testa, nient'altro. E vi vantate poi, immagino tu sia un maestro nell'arte dell'amore, vero?
MP- Signora, le ha detto bene questa volta.
1991- Giornale xy
L- Da quanti anni scrive?
MP- Cinque o sei.
L-Cinque o sei?
MP_ Cinque e mezzo.
L-Quanti articoli ha scritto?Firmati intendo.
MP-Uno.
L- In totale?
MP- Uno.
1992, banca xy
G- Lei è il dottor?
MP- Non sono ancora laureato.
G- Ma noi cercavamo laureati.
MP- E io che ne sapevo, mi ha mandato un tipo del bar Roma.
G-Comunque, lei fa economia, venticinque anni, beh, dovrebbe essere in dirittura d'arrivo, quanti esami ha dato?
MP- Nessuno. Sa, sono pendolare.
1992 Libreria xy
F- Lei legge?
MP- No.
1992 Commercialista uomo xy
MP- Lei è un povero coglione, mi creda.
1993 Banca xy
G- Ma come mai ha cambiato facoltà? Da economia a lettere e filosofia?
MP- Sa, avevo capito che in me batteva un cuore da umanista, non avevo dato nessun esame e sono brutte figure,ora invece ho capito qual'è la mia strada e sono entusiasta della mia scelta.
G- Beh, sono contento per lei, quindi adesso veleggia con il vento in poppa, quanto esami ha dato?
MP- Nessuno. Ho avuto la mononucleosi.
1993- Giornale xy
L- Il pezzo che vorrebbe scrivere?
MP- Qualunque cosa, ma alla Montanelli. Le piace Montanelli?
L- Certo!
MP- Ecco, se lo dimentichi.
E' inutile, every woman every man join the caravan of love, stand up, stand up, stand up.
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maxpotter alle ore 18:36 |
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E in questo momento mi sei venuto in mente tu, e ora scrivo di te. Non lo leggerai mai, Luca, perchè non credo ti sia svenduto a Microsoft, e non ti vedo mai , Luca, a meno che non sia ubriaco, fatto e finito. Eravamo diversi, eravamo dei ragazzini, dodici, tredici, quattordici anni avevamo, e avevamo anche in tasca due verità diverse. Tu non parlavi mai, stavi zitto e guardavi, io la menavo troppo con la mia faccia da culo nesquik style very cool. Se ti presentavi al campetto per la partitella a sette, con gli scarpini con i tacchetti d'alluminio, che erano francamente esagerati, stavi in mediana a randellare e a farti il mazzo per permettere a me di rovinare tutto con i miei soliti colpi di tacco snob farciti da inutili brasilianate del cazzo. E poi, Luca, passano vent'anni, e ci risiamo, in un baretto, io che parlo e tu che ascolti, e mi sbronzo ovviamente, e mi comporto da stronzo ovviamente, e ti faccio pagare la mia ingestibilità e la mia arroganza pesudo intellettuale dei miei coglioni ovviamente , perchè devo aver detto, a un certo punto , che Andrej Tarkovskij è una merda , come sempre, stesso schema del cazzo, e l'ho fatto, e l'ho detto, e oggi mi hai pensato, perchè siamo entrambi amici fragili, e lasciando De Andrè alle sue cose , in fondo , non hai sbagliato di molto, e si , Luca, la morte morirà di solitudine, e questa è tua, e te la lascio, perchè mi sei venuto in mente tu, e ho scritto di te.
Lascia perdere i poeti, sono irrazionali, scrivono di cose che non conoscono, dicono cose che non sanno, e le fanno sembrare vita.
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maxpotter alle ore 19:07 |
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Le scarpe non mentono mai, ti spiegano sempre dove sei passato, basta uno sguardo alle suole per capire. Si dice che pestare una merda porta bene, anni fa ho vinto ai cavalli subito dopo una bestemmia tirata contro un pastore maremmano cagone, e non nel senso che se la tirava. La sabbia invece rimane dentro le tue adolescenziali Converse in pelle fino al rigor mortis, anche se le cambi a scadenze semestrali. In effetti le serate estive andrebbero vissute camminando su una spiaggia deserta, anche da soli, porca troia, di certo non dentro una sala cinematografica, tenuto conto delle immani e sgradevoli stronzate che passano ovunque da giugno ad agosto, visto che non siamo americani. Però. Però mi viene in mente un filmetto che la mia compagna di allora mi obbligò a trangugiare al posto di una sprite durante un'afosa domenica di luglio, anche se forse era sabato, ed era agosto, ma questo non lo sapremo mai, " Gli anni dei ricordi", con Winona Ryder e Anne Bancroft, e mi era piaciuto, tanto, quasi come Pomodori verdi fritti, o Le onde del destino, o Smarty il fantasista. L' hanno replicato giorni fa alla tele e mi sono emozionato, proprio come quado pulisco la tomaia dai malefici granelli gradesi , perchè certe sensazioni intellettuali si riflettono sullo spirito soprattutto quando incarnano storie semplici, non quando si disperdono in elucubrazioni ossesivo compusive fini a se stesse, sterili sofismi privi di sentimento ma ricchi di fascino apparente. La cultura non è apparenza, così come l'intelligenza, così come la sensibilità, e per raccontare certi momenti in un certo modo bisogna essere colti, intelligenti e sensibili. Tutto il resto non serve a un cazzo, come diceva Confucio le notti in cui si finiva di Southern Comfort Ginger Ale. Il perchè di tutta questa sparata è che mi sono rotto sostanzialmente i coglioni di ascoltare gente parlare di quello che non sa come se lo sapesse, perchè non lo sa, citando chiunque senza avere una visione propria delle cose, come farò io adesso tirando in ballo il famoso poeta fricchettone Stewart Jamison Withaker, " Papi, you, which learn to us the real sense of life, you, which tell to us that we can fuck young girls but just if we have big sardinia's houses, you, papi, and your little dick", altro che puttanate, non serve sempre scomodare l'altrui pensiero di nicchia per regalare al mondo un' opinione, basterebbe semplicemente azionare il cervello e farlo girare per più di cinque secondi, anche se mi rendo conto che non è sempre facile, cialtroni.
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maxpotter alle ore 21:34 |
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L'altra notte l'unico spermatozoo che ho in circolo,Stuntman Mike, mi è apparso in sogno e si è suicidato davanti ai miei occhi strozzandosi con del filo spinato arrugginito per poi gettarsi dentro al fuoco mentre si sparava in testa accoltellandosi , con la mano libera, in pieno ventre, i polsi recisi e un chilo di eroina tagliata a cianuro in vena. Prima di spegnersi assieme alle fiamme ha urlato " non avrai eredi, merda umana!" Al risveglio mi sono presentato spontaneamente al Centro di Sanità Mentale Asl 57, Udine sud.
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maxpotter alle ore 14:00 |
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A muso duro, si entra a faccia strizza e testa bassa, a piedi uniti, con le gambe spugnose, senza guardare negli occhi nessuno.
" Che cazzo leggi le scritte nei bagni , Potter, e soprattutto, cosa ridi a fare, perchè continui a dare credito a gente armata di pennarello che si diverte a rovinare i muri dopo una cagata?"
" Si, io leggo le scritte sui muri nei pubblici orinatoi, parole segnate dallo sforzo di produrre qualcosa che non sia merda, e leggo, dicevo, perchè per fare certe scelte bisogna avere talento, e un certo tipo di talento non lo trovi sui libri, lo trovi sui muri. We are Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band rasserena il mio spirito, perchè chi ha segnato un suo momento intimo ricordando I Beatles non può che essere un artista. E se poi ne arriva un altro, che scrive Monica Bellucci e dice che è il suo stereotipo di donna, io mi arrendo, perchè non c'è più niente da fare, perchè magari è la stessa persona, perchè, a un certo punto, lui deve averla vista e associata a un' automobile dimenticandosi della parola prototipo, o a uno scritto di Dante senza ricordare la parola archetipo. Ci deve essere un momento in cui Dio si fa i cazzi suoi, non guarda giù e lascia che le cose abbiano un inizio, poi è troppo tardi per correggere, poi è inutile, e ti spremi le meningi e i coglioni dentro un cesso che diventa un limbo, vivi i ritagli di un istante con lo stesso accanimento di un bambino che accarezza le tette alla barbie della sorella, o che si tocca il pisello per la prima volta e gode senza spruzzi. Il silenzio nel silenzio, questo il tempo ci regala dentro a un bagno pubblico, il passaggio claudicante di brevi purghe esistenziali smanettate da respirosi omini cardiostronzi, ma è sempre silenzio nel silenzio, e lo leggo sulla vernice vecchia di anni di una parete affrescata a cazzate, il niente che rimane niente, dieci secondi di pace prima di uscire a morire, camminando, per la miliardesima volta."
" Non c'è futuro, vero Potter?"
" C'è invece, è questo il problema."
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maxpotter alle ore 17:43 |
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Me lo trovo davanti dopo anni, condannato al rancore eterno dalla sua insicurezza, frivolo e patetico, merdosamente antipatico, mentre disquisisce di donne e amori, di fighe ipotetiche e di altrettanto ipotetici cordoni ombelicali che legano l'uomo alla vita, così triste cazzo che mi fa venire voglia di vomitare. Sorseggia un bicchiere d'acqua e ingoia un pillola contro il suicidio, e io so, e lui sa, che questo prima o poi succederà, che un medicamento non può bastare per salvare il suo culone dalla voglia di morte che lo opprime, e a poco servono le mie battute cinicamente sarcastiche,e poco mi importa a dire il vero, perchè non sono dio , perchè non so ascoltare i lamenti quando si trasformano in grida spettrali, perchè non riesco ad accettare la logorrea autodistruttiva di un uomo deluso.Quando deciderà di farlo, quando disconnetterà il suo cervello di pietra dal suo corpo di melassa , se potrò, gli porterò dei fiori, o una piantina di quelle che vendono a Panorama a un euro e novantanove al pezzo.
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maxpotter alle ore 16:48 |
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T : " Cazzo Max, ma in via Riccardo, proprio lì? "
MP: " Si, che vuoi, costa poco."
T: " Hai visto risse, accoltellamenti, cose così?"
MP: " Ho visto due suore, una volta, e tre bambine di colore."
T :" Ma come, non è pericoloso?"
MP: " Molto meno di un pomeriggio dentro una frasca a Sclaunicco."
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maxpotter alle ore 20:29 |
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Sono piccole cose, che all'apparenza potrebbero sembrare puerili, ma non è così, perchè spesso ci si lega a un' immagine, a un ricordo, al fatto di potere in qualche modo riallacciare un contatto, ma poi tutto scompare, come se non fosse esistito mai niente. Non sono arrabbiato, non è questo il punto, è tutto molto più semplice, quando una persona, anche senza dire, fa capire di non voler condividere nulla con me, io non rimango. Si chiama "sindorme della palla al piede". Non ho colpe, non piaccio, tutto qui, e di certo non mi metto più a discutere i gusti e le priorità di chi non ha voglia di regalarmi intelligenza e compagnia. Non mi è mai interessato dare consigli, a parte che non servono mai a un cazzo e io ne sono la prova vivente, però ultimamente mi è capitato, pareri in realtà, vado a fumare cinque minuti nel parco qui accanto. L'assioma è che se a qualcuno importa davvero di te lo dimostra, ti sta accanto, di certo non ti lascia andare via, se questo accade è meglio farsi da parte, o almeno, io lo faccio, perchè i sentimenti devono partire dall'anima, devono essere spontanei, e, me ne accorgo addesso osservando lo scorrimento esistenziale altrui, spesso non è così, sono semplicemente compromessi e non c'entrano affatto con la gioia di rivedere qualcuno, con la voglia di spezzare assieme attimi e di viverli intensamente in due. Che io abbia commesso degli errori non è un mistero, e continuerò su questa strada fino allo sfinimento, ma so di non aver fatto del male a nessuno, al di là di certi miei comportamenti istintivi dettati dalla passione, e questo pensiero mi aiuta. Il bucato di domani sarà fondamentale, una sorta di spartiacque, e credo proprio che ricaricherò lo zaino e me ne andrò. L'estate è alle porte ormai, e camminare non mi spaventa, mi scarica, la distanza non è importante, dieci chilometri o cento non fa alcuna differenza, andare e sparire, questo conta. Sono quasi d'accordo con Kierkegaard, ci vuole più coraggio per soffire che per agire, ma per un tempo limitato,dico io, poi qualcosa bisogna fare, anche prendere coscienza di quello che sentivo e sento dentro, che non ho mai alimentato, perchè mi veniva e mi viene così, come un respiro, con la forza della vita stessa, e si alternava e si alterna al dolore concreto provocato dalla mancanza. Pescherò nel mio caos interiore con gli occhi chiusi, fino a quando le mutande non saranno asciutte.
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maxpotter alle ore 16:41 |
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Sono assolutamente malinconico in questo periodo, anzi, assolutamente triste. Provo a buttare giù quattro righe sul far east, anche se dovrei scrivere il pezzo, ma non ho la freschezza mentale necessaria. Yattaman. Ho abbandonato la sala dopo mezz'ora, una cagata monumentale che si esprimeva sullo schermo coperta dai gridolini compiaciuti dei coglionazzi in platea. Uno schifo. L'unica pellicola veramente bella.......Fish Story, scusate, oggi non mi va. Ciao.
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maxpotter alle ore 13:27 |
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Esco ora da una discussione lunghissima con Ilaria riguardo ai sentimenti. Il pretesto è stato un breve video intervista pubblicato sul profilo facebook di una ragazza , non riferito a me, dove, partendo dal presupposto che quando si ama troppo un uomo viene meno il potere , Fassbinder spiegava il fallimento di quasi tutti i rapporti di coppia sostenendo che era difficile per lui pensare a una relazione tra qualsiasi persona che si possa definire bella, visto che ci vuole una certa grandezza d'animo per accettare un sentimento così forte, dote che pochi possiedono. Io non ero, ovviamente , d'accordo, perchè esistono persone diverse che vivono in modo diverso i diversi momenti della loro vita sentimentale, esseri umani che riescono a ad amarsi solo attraverso l'amore degli altri, privi di egoismo o di una qualsiasi centralità esistenziale. Ora, il punto è che , spesso, questi pazzi atipici non accettano compromessi, e sembra strano da dire, proprio perchè in realtà sanno che è impossibile amare qualcuno senza essere ricambiati, sanno che, in qualche modo, non è necessario imporsi per nutrire le proprie necessità, e sanno, per questo , farsi da parte nel momento in cui capiscono di non essere voluti. Ilaria ha risposto che si, io sono così, ed è per questo che si preoccupa per me. Io non lo sono affatto invece, sono quello che sono, niente di più, niente di meno.
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maxpotter alle ore 19:11 |
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