QUALSIASI COSA PASSA PER LA MIA TESTA PASSA PER LA TESTA DI TUTTI,TELEPATIA?
giovedì, luglio 21, 2005

ADDIO. SECONDO RACCONTO DELLE VALLI

Addio, piccola cucina, il tuo tavolo verde non c'è più, nemmeno il profumo dell'amore c'è, senza sorrisi chiassosi, senza padelle scoppiettanti su fuochi accesi, senza canti dolcemente e meravigliosamente stonati, addio piccolo salotto, il tuo divano blu non c'è più, nemmeno il profumo dell'amore c'è, senza gioiosi rumori canini, senza genuine carezze di comprensione, senza festanti abbracci di benvenuto, senza confortevoli e rassicuranti baci imprevisti, addio piccola camera, il tuo letto rosa non c'è più, nemmeno il profumo dell'amore c'è, senza godere di imbarazzanti nudità volute, senza cercare nel buio la voglia di trovare, senza mirabolanti viaggi notturni fuori dall'universo, senza la mia testa appoggiata accanto all'unico respiro che volevo ascoltare, addio piccola casa, il tuo animo bianco non c'è più, nemmeno il profumo dell'amore c'è.  

Scritto da: maxpotter alle ore 19:15 | link | commenti (35) | categoria:
sabato, luglio 16, 2005

CASA NUOVA,VITA NUOVA!PRIMO SCRITTO DELLE VALLI

Me ne sono reso conto stamattina,quando un nutrito gruppo di scorpioni, grandi come aragoste e con il dono della parola, ha bussato alla mia porta sventolando una feroce lettera di protesta del loro comitato di base. Quello più grosso,probabilmente il capo,mi accusava di avere ucciso tre suoi colleghi nella giornata di martedì,tre tranquilli scorpiopensionati,parecchio spaccacoglioni invero, che cercavano solo un po' di fresco in veranda.Ho ammesso tutte le accuse e ho chiesto immediatamente venia.A ben guardare le loro facce nere e feroci non credo basterà,stanotte mi aspetto un attacco di inaudita violenza.Già i ragni,ieri,si erano mobilitati in gran numero,duecentocinquanta secondo gli organizzatori, una sparuta accozzaglia a detta delle cagnoline Cate e Milla che si occupano del servizio d'ordine.Pretendevano,i cazzoni,uno spazio ad ragnoram dove poter organizzare la loro sagra paesana a scopo riproduttivo.Mi sono opposto chè la casa è piccola,saranno quaranta metri calpestabili,e non posso certo permettermi di perdere spazio vitale solo perchè loro erano lì da prima e magari gli sto sulle palle per le mie idee politiche anarco sinistroidi. Oltretutto, e nessuno si è preso la briga di rendermelo noto,pare che nel bosco che circonda la mia nuova dimora vivano,oltre che fercoci cinghiali,famelici lupi e aggressivi orsi,anche dei marziani, rossi e neri, alti quattro metri, che a quelli cattivissimi della guerra dei mondi gli fanno una pippa.E' inutile,devo travarmi una badante.

Scritto da: maxpotter alle ore 16:06 | link | commenti (11) | categoria:
martedì, luglio 05, 2005

THE POTTER AT WORK, DAY 1 ( GUEST STAR CARLO IL FILOSOFO)

Mille sono state le raccomandazioni fatte al socratico riguardo la puntualità e la correttezza, grazie al cazzo, mi son fatto un culo come una dacia russa per rimediare un lavoretto in qualità di recapita bollette per la locale azienda del gas,volevo che tutto filasse liscio,null'altro . Il rendez-vouz era fissato per le sette del mattino al bar "Freedom",proprio sotto casa mia.

IL RESOCONTO DEL FILOSOFO

" Arrivo poco dopo le sei e trequarti, un po' in anticipo,mi faccio un caffettino,ho pensato,giusto prima che il Potter scenda,lui non fa mai colazione al bar,non volevo si perdesse tempo inutilmente.Passa un buona mezz'ora e il cazzone non arriva,non volevo disturbarlo,figurarsi,è un tale spaccacoglioni quando deve svegliarsi presto,però alle otto mi sono stancato,ho provato sul cellulare,niente, tento con il campanello ma non trovo nemmeno il cognome,l'ho chiamato a voce almeno duecento volte, ancora niente, verso le nove me lo vedo arrivare con la classica faccia da dopo sbronza,gongfio come un pompelmo,gli occhi semichiusi e tumefatti,manco mi vede,gli vado dietro,lo abbraccio,porca puttana, se n'era dimenticato,totalmente,che pirla, e pensare che mi aveva macellato gli zebedei per due giorni con 'sta cosa della puntualità e della serietà,vabbè! Non si scusa nemmeno,perde ulteriore tempo per portare fuori i cani,per fumare e per cagare, mi tocca traslocare tutte le buste dalla sua alla mia macchina mentre lui,come se niente fosse,legge tranquillamente la gazzetta su una panchina. Insiste nel  voler guidare, rischiamo almeno tre frontali, a mezza via pianta una piastrata fantascientifica sul parabrezza,devo fermarmi e ripulire tutto,un odore pazzesco,fortuna che tengo sempre due arbre magique nel porta oggetti.Giunti a destinazione si addormenta come un sasso e preferisco non svegliarlo chè ho finito i kleenex e non lo sopporto già più. Carico due terzi del bollettame nello zaino e gli lascio il suo terzo con la cartina dettagliata e le vie tutte segnate per evitargli penose riflessioni. Finisco le mie consegne a tempo di record prima di pranzo, stanco ma sereno imbocco la strada che porta alla macchina e chi ti trovo seduto a giocare a carte e bere vino con due vecchiacci all'osteria " Stella d'Italia"? Il cazzone del Potter,chiaro, mi guarda e mi invita a fare il quarto per un tressette,lo carico di peso e questa volta mi faccio sentire,niente di che,solo un piccolo rimbrotto,lui annuisce,prende il suo tascapane da sessantottino del cazzo e si incammina barcollando! Dopo un dieci,venti minuti, telefona per dirmi che il ginocchio non risponde più e che non riesce a camminare,merda,lo raggiungo e finisco il suo lavoro in meno di due ore. Col cazzo che la prossima volta accetto!"

IL RESOCONTO DEL POTTER

"Dopo aver passato l'intera notte in bianco a ordinare le bollette per via, numero civico, pari,dispari,sesso,età,tasso di chiavabilità,mi addormento sopra gli scatoloni.Alle undici vengo svegliato dall'incessante suono del mio campanello,cazzo di budda,scendo le scale senza nemmeno toccare terra,mi trovo davanti l'occhialuto socratico imbufalito che sacramenta come e più del campione del mondo di bestemmia libera,cerco di calmarlo ma non c'è verso,mi sembra pure un po' sbronzo,gli faccio presente il ritardo di quattro ore ma lui scatarra risposte incomprensibili,porto fuori i cani e li affido alla vicina,faccio la cacca assieme al cappuccino e mi lavo fumando,sono pronto in cinque minuti. Devo guidare per forza chè il filosofo nel frattempo si è messo a bere bicchierini con due vecchietti che cerca di convincere a giocare a tressette,lungo il tragitto si ferma a pisciare almeno sessanta volte e,non contento,vomita sul cruscotto della mia panda usata,porco due,appena scesi si lamenta del ginocchio ballerino e si siede a leggere la gazzetta sul muretto della piazza. Mi tocca lavorare fino alle undici di sera come una bestia,chilometri su  chilometri sotto il sole a trentacinque celsius,carlo mi chiama più volte incazzato chè ha finito le sigarette e non ha più soldi,con le palle avvilite e l'animo stremato riesco a convincerlo a tornare a casa verso mezzanotte,ma lui preferisce farsi dare un passaggio da un tizio che gli promette una seratona a puff in un night nelle immediate vicinanze.Che se ne vada pure 'affanculo!"

IL RESOCONTO DI GIORGIO

Pare siano partiti giovedì e che non siano ancora tornati.Mezz'ora fa abbiamo informato i parenti e le forze dell'ordine.

Scritto da: maxpotter alle ore 16:56 | link | commenti (34) | categoria:
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