QUALSIASI COSA PASSA PER LA MIA TESTA PASSA PER LA TESTA DI TUTTI,TELEPATIA?
martedì, febbraio 28, 2006

IL PUNTO G

Insomma, pare che il G sia andato a punto, così si dice quando riesci a scopare chicchessia. La bellezza delle citazioni dotte, unite all'indubbio fascino filo castrista che il G dispensa a piene mani cercando, tra le tante, la bella da impalmare, hanno sempre esercitato, su di me e sul popolino adorante, una genuina invidia sbavante oltre che lo strenuo bisogno di migliorare culturalmente e fisicamente. Il G conosce almeno dieci lingue, tre delle quali sicuramente morte, ricorda a memoria un migliaio di opere letterarie sconoscite ai più che, ai meno, provocano un insano desiderio di imitazione congressuale post prandiale. Il G non rutta, non scorreggia, muove le mani all'impazzata, rotea gli occhi cercando consensi femminili annusando l'eccitazione sparsa che si propaga e si moltiplica come i bicchieri di vino all'osteria da piero mortadella. Il G non segna a porta vuota ma in rovesciata da almeno quaranta metri, dritto nel sette,impavido cavaliere della fregna, unico e degno erede del secolare dogma del capitano, memento audere ad cazzum. La vittoria arriva sempre, come il caffellate pasturato con le gallette oro saiwa, sublime opera di abili intrecci linguistici, capolavoro di armonia e dedizione. Ricordo con affetto le mie prime volte al suo fianco, ingenuo apprendista al minimo salariale, quando pregustavo il fulmineo crollo della stronza di turno che, senza un lamento, si prostrava ai piedi del  maestro di chiavate che prometteva un lauto pasto anche a noi discepoli affamati di sesso all inclusive. Un sentito ringraziamento da parte di tutta la regione autonoma Friuli Venezia Giulia a chi gliel'ha data.    

Scritto da: maxpotter alle ore 12:29 | link | commenti (30) | categoria:
venerdì, febbraio 24, 2006

ROMANTICO PENTIMENTO

E sono ancora qui, alla ricerca di qualcosa, dopo un lungo esame di coscienza, dopo aver capito di essere ancora vivo, scoglionato, certo, ma pronto per qualcos'altro,  all'imprevisto, al fascino dell'incertezza,alla seria possibilità di sentirmi rispondere NO, cazzo, ma anche SI, che è meglio. L'altra notte, appoggiato al muro della solita birreria, rintronato dalla bumba, assieme al mio compagno di stanza trasformatosi, per l'occasione, in compagno di sbronza, con la sigaretta accesa e il mento ciondolante,l'occhio triestemente affascinante supportato dalla classica postura fonzarelliana, lì, dicevo, ho capito di essere stanco, stanco di gettare il mio tempo sorseggiando merdosissime foster medie,stanco dei soliti discorsi su chi tui caga e chi no,su chi ti ha gettato gli occhi addosso e spera di farsi una veloce trombatina traboccante affetto alcolico dentro ai sudici bagni del piano di sotto,stanco della mia panda che  lancia segnali poco incoraggianti sul suo stato di forma attraverso il crollo della marmitta o l'accensione della spia dei freni. Non si sa come mai, ma lo sconforto e la paranoia mi colgono sempre se, in questa vivace aula informatica, la ragazza seduta al mio fianco è carina e sorride compiaciuta della mia presenza borbottante. 

Scritto da: maxpotter alle ore 12:46 | link | commenti (11) | categoria:
lunedì, febbraio 13, 2006

'NA VOLTA TANTO E' ANDATA DI CULO

Una domenica passata a far partorire la mia cagnetta Milla, precedentemente affidata a pseudo professionisti del settore che mi hanno chiesto più di cinquecento euro senza saper fare un beato cazzo. Trovo un amico, ci scoliamo una bottiglia di mirto sardo, tre birre medie, quattro o cinque bloody mary. Troviamo due amiche, tre gin tonic e sei white russian. Trovano tutti e tre la strada di casa, io no, io mi perdo per Udine a bordo della mia panda. Mi fermo solo quando una vettura nera, dotata di luci blu lampeggianti e con una scritta piena di bi e di erre sulla fiancata, blocca l'accesso a quella che credevo fosse l'arteria principale, mentre invece si trattava di un capillare dentro al quale, per inciso, non si poteva entrare proprio per niente, lo chiamano senso unico. Scendono due extraterrestri agghindati in modo strano, uno ride come  hannibal lechter davanti al silenzio e agli  innocenti, a fatica abbasso il finestrino e mi sento subito chiedere della patente e del libretto. Chiaramente non becco un cazzo e dopo alcuni minuti mi ritrovo con le braccia piene di documenti che non riesco a leggere e che offro ai due uomini che non conosco e che mi invitano a scendere. Apro la porta e casco in terra, forse un calo di pressione, ma tant'è,rido come un ebete mentre il più cattivo invoca uno strumento che misura il numero di cuba che hai bevuto, il cubometro.Mi rendo immediatamente conto di essere nella merda ma non perdo la calma, millanto una relazione amorosa andata a puttane, conoscenze nelle alte sfere, un passato glorioso nell'arma,  racconto una barzelletta sui poliziotti, una sulla guardia di finanza, parlo bene di berlusconi,di fini, di casini, di prodi, di rutelli, dei comunisti,degli anarchici, dell'inter, della juve, del milan, indico due fighe che passano per strada e le saluto facendo finta di conoscerle, mi inginocchio, piango,striscio. Mi dicono che se chiamo qualcuno e mi faccio venire a prendere chiudono un occhio, porca troia non ho credito sul cellulare, c'è una cabina in fondo, le barcollo incontro, digito numeri presi dal mio nokia, non funziona,mi rifaccio avanti con la coda tra le gambe, i ragazzi mi puntano addosso una torcia elettrica e mi sparano un moralone sugli effetti dell'alcool, tento un abbraccio, loro si spostano e mi chiedono se possiedo almeno  i soldi per un taxi , che si sono rotti i coglioni di perdere tempo e che potevo pure levarmi dalle palle. Ovvio che non avevo un euro, ma il taxista doveva avere un sacco di figli della mia età e nelle mie condizioni se mi ha bloccato subito mentre tentavo di confessare la mia indigenza, caricandomi di peso in macchina per poi mollarmi davanti a casa senza nemmeno prendermi a calci in culo. Ho ancora la patente, la macchina, il lavoro e la consapevolezza di dovermi sbronzare sempre a piedi d'ora in poi.   

Scritto da: maxpotter alle ore 15:31 | link | commenti (14) | categoria:
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