QUALSIASI COSA PASSA PER LA MIA TESTA PASSA PER LA TESTA DI TUTTI,TELEPATIA?
Rimasugli sentimentali Gregoriani inaspriscono il ringhio affaticato del triste animo Potteriano. Chi lo sa e chi no, tutti a sfiatare sghimbesciati di fianco a mutevoli donne sorridenti e zelanti, aspiratrici di sentimenti, operaie disintegra coglioni low cost, però amate, corteggiate, ricercate, inebetite, inebriate, Grego: gli innamoramenti non incantano più, quindi smettiamola, tanto non serve a nulla. Dammi retta, compriamo una casetta con giardino,magari nel quartiere arabo di udine sud, tre camere, una per te, una per me, una per gli ospiti lunghi e catalani; destiniamo le pulizie a qualche cooperativa del settore e lasciamoci trascinare dalla smania organizza-cene-dibattito, argomenti vari, chiusura a tarda notte, dimostrazioni casuali intellettual culturali, sesso solo su prenotazione.Poi, vedi, non è nemmeno questo, è la presunzione di un attimo, quel momento che ti fa credere di piacere a qualcuno, tutto a rotoli poi, tutto a puttane, quando l'illusione svanisce, quando rimane corpo senza pensieri, peli senza emozioni, vergognosamente sporco, trascurato, con il bagno rotto, senza soldi per l'idraulico.Penso sempre a te con tenerezza, Maggiore, so che un giorno mi farai soffrire, come tutti, ma non ci penso ora, concentrato come sono sui nostri rimasugli sentimentali, aspri, stanchi, malinconici,eppure rabbiosi, rabbiosi di voglia, di voglia inesplosa, vivi.
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maxpotter alle ore 18:13 |
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Non c'è rimedio alla sfiga mattutina che circonda il Potter e i suoi fieri attendenti.Il Lungo Catalano, in un momento d'empasse sentimentale, pare si sia catapultato a Treviri, Teutania, per gozzorimestare qualche biondo puttanone compiacente assieme al maggiore Le Gregoire. Le disparate telefonate che mi hanno raggiunto in regione testimoniavano amplessi boccacceschi inframezzati da pantagruelici riti orgiastico gastronomici, non ho potuto fare a meno di raggiungere i miei due pards, assieme al Talpa, per tentare un cambio modus vivendi repentino e definitivo. Li ho scovati in un locale notturno, il Dietrich, in preda a deliri di onnipresenza femminea mentre palpeggiavano culi e tette in maniera volgare e antieducativa. Giorgio, preoccupato, messaggiava e ramenava chiedendo informazioni sullo stato della pianta Bernardo Gui, assolutamente disinteressato al mio destino,brutto bastardo che non è altro. All'una e quarantatrè del mattino, minuto più, minuto meno, Thomas, antico buttafuori del postribolo, si è incaponito in una session fullcontactiana con il G, reo di aver estratto il pisello, in evidente stato di ubriachezza, davanti all'avvenente direttrice colombiana del troiaio in questione. Gente laureata, che ha studiato, paradossalmente colta, che si inasprisce in atteggiamenti poco seri ogni qual volta le fidanzata in carica sparisce con qualche pappone nigeriano dal passato oscuro.Oltre alla quantità industriale di botte e all'arresto notturno del Talpa, beccato in pieno mentre pisciava nel lavandino del fetido cesso a gettoni del Dietrich, i fantastici quattro si sono ritrovati con un multone spaventoso di primo mattino per aver parcheggiato la macchina francese del maggiore dentro al giardino del sindaco della città, noto nazista e aguzzino durante la seconda guerra mondiale.Devo smettere di bere e di frequentare certa gente!
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maxpotter alle ore 18:29 |
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Cambiare pelle, di nuovo. Il vostro Potter si è abituato a fare e disfare imponenti bagagli sentimentali, aprire e chiudere, zip, tac, stonf. Lo stonf è il momento più drammatico, è il rumore sordo della caduta, quando ti ritrovi in terra con gli occhi fissi al cielo, quando alzi un braccio verso l'azzurro, apri la mano, allunghi le dita per toccare quel che di buono c'è stato, ed è in alto, troppo, e poi chiudi gli occhi a chiedere cos'è rimasto di intatto dentro di te, manca tutto e non si trova più niente, e il Potter respira e respira e si incazza e digrigna i denti e respira e si incazza, e tira avanti i gomiti, sbatte contro la sua valigia ex multicolore diventata grigia improvvisamente, si solleva per raccattare le tre cose che gli sono rimaste, malcelato orgoglio, inclinazione alla sopravvivenza ad ogni costo e quella strana luce giocosa dentro le pupille che lo ha sempre sostenuto in ogni situazione.
Un bagliore, pensa il Potter, un fulmine ci vorrebbe, a destare i suoi pensieri dall'oblio della tristezza e del dolore. Zip.
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maxpotter alle ore 18:37 |
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