QUALSIASI COSA PASSA PER LA MIA TESTA PASSA PER LA TESTA DI TUTTI,TELEPATIA?
martedì, giugno 12, 2007
La chiamavano la Chicca, per quel suo viso da bambina caramellosa, viziatosa, lentigginatamente vaporosa. Dormiva sempre, si assopiva in qualsiasi cantuccio si intuisse del tepore, sognava clamorosi amori sfuggenti, principeschi morazzi ingroppati a possenti cavalloni multitaglia, giallo di grano e fiori di primula a bordo strada, cieli azzurri stellati di sole. I suoi risvegli si adattavano al suono delle rugginose campane del paese rurale in cui viveva. Orde di spasimanti l’attendevano sempre, allo scoccare di ogni rintocco, incuneati e stipatosi, all’interno del sottoscala cucina soggiorno che arredava l’umilmente sfarzoso castello mignon dell’agognata principessina dagli occhi petroliferi neri tutti neri. Non sapeva più amare, non lo sapeva più fare e basta. Si sentiva sola in mezzo a tanti, nessuna luce vicina, solo sguardi da antichi possidenti, solo uomini in cerca di una sguattera più bella delle altre da addestrare e mostrare e chiudere a chiave a notte inoltrata, dopo averne gustato appieno il sapore dolce e l’aroma intenso. L’adescante infelice non si negava affatto ai suoi corteggiatori, si concedeva tenera e gentile, accompagnando a spasso per i campi falsi sorrisi e stagnanti parole rituali. Lo sguardo di un viandante, d’incanto, si posò su di lei, non era bello, affatto, scolpito da una gobba in spalla, da un naso spigolino e oblungo, da un passo inciamposo degno del suo nome, camminatore pregno di utopia sentimentalmente specificata. Non sapeva più amare, non lo sapeva più fare e basta. Girava e rigirava terre emerse e sommerse, infagottato di grande romanticismo, imbrattato da musiche e canti che definir celestiali è un insulto ai biancali, ma insomma, la guardò, e il suo mondo, di botto, in un battibaleno, in men che non si dica, svanì. Insomma, la guardò e la guardò, si strinse intrinseco alla terra che calpestava, si inoculò si perse e si riperse addosso a lei in mezzo a tutti, i tutti si accorsero che stava accadendo qualcosa, la fine del mondo forse, o l’inizio di un percorso mozzafiato intriso di favole e poesia. La guardò talmente forte che un pugno di vento si espanse da grugno a grugno, lontani si ritrovarono fronte a fronte, pelle a pelle, naso a naso, lontani schiantarono noci di memorie passate contro il muro di passiva indifferenza che li divideva dall’universo luccicoso che credevano leggenda. La squadrò e la guardò. Chicca piegò le dita della mano destra e poco dopo anche la sinistra serrò il suo pugno nervoso speranzante, la pancia rotolò sul falsopiano rantolando di vecchio dolore roboante, il muscolo cardiolò velocemente di bum e di bam, vita era, era vita, finalmente incontrollabile, spasmo di primavera, di foglie rinate, di farfalle strappate allo strisciante terra terra dopo l’angosciante attesa del primo volo. Vita era, era vita, e insomma lo guardò, e lo riprese fotografante, smise di respirare in ogni istante successivo, sfiorò il naso pendulo e incredulo, chiese aiuto a una quercia e la quercia non disse nulla e alla quercia si appoggiò, tremebonda, estasiata. Sentiva scorrere fiumi di passione dentro i suoi striminziti canali venosi, puntava dritta alla bocca di quel che la guardava ormai in lacrimosa gioia, attendeva un suono di violino infinitoso che si faceva aspettare ormai da troppi decimali di secondo di un tempo frastornante che non doveva finire mai più, incauta forse, non le importava, si univa spasmodicamente alla sua meravigliosa anima claudicante, una pianta rigogliosa spuntò tra i suoi capelli per incoronarla regina del suo nuovo paradiso, le gambe reagirono da sole, istintose, i piedi stomparono mille passi, finche non fu lì, ad annusare l’alito emozionato del suo amore senza nome. Era così vicina, pensò lui allora, che il petto poteva sentire il ritmo vitale dell’esistenza malinconiosa di lei, poteva perfino quasi toccarla nell’animo verde rossastro, poteva addirittura soffiare le sue parole sapendo che le avrebbe sentite immediatamente, e che immediatamente le avrebbe risposto di sì. Una fitta pioggia sconquassante li colse alla sprovvista, un uragano dal quale non cercarono riparo, inebetiti com’erano l’una negli occhi dell’altro. Voleva dirle il suo nome, ma non lo sapeva più, non lo ricordava più e non era così importante, ormai tutti gli attimi si erano fermati, ormai erano uniti da qualcosa che desideravano e non conoscevano, ormai fradici di tempesta, ormai vinti dalla loro voglia di fondere i loro corpi, inebriati si toccarono per la prima volta, la prima di tante, e lui le apparve bello come non mai per come la guardava sciccoso, e lei gli mozzò il respiro con i suoi colori arcobaleni pavoneschi, languidamente inchinata al destino di un incontro che mai avrebbero creduto casuale. Giglio, era lui, questo il suo nome, fu Dio in persona a gridarlo dalle nuvole con voce ruspantosa, non si scomposero più di tanto, non ringraziarono neppure, ma Dio era Dio e comprese. Ha il nome del mio fiore preferito, pensò lei con l’ultimo tramestio razionale che le rimasugliava nel cervello, e si protese allora verso le sue labbra con la sua fronte, e lui accalappioso non si lasciò sfuggire la reale parvenza dei suoi sogni e la baciò amorevolmente giocoso stringendola con mani libere e sfrenatose, finalmente pacifico e sereno, così come lei. La quercia tuonò un richiamo assordante, sradicò le sue estremità e si diresse verso di loro a coprirli, li vide per l’ultima volta stretti avvinghiati mentre si sdraiavano sul prato bagnato dal loro desiderio, mentre si illuminavano accesi di carezze, mentre sparivano abbagliando la natura assonnata, risvegliandola, come loro non avrebbero fatto mai e mai più, dispersi nel mondo dei sogni avverati, com’erano ora e come sarebbero sempre stati.
Scritto da: maxpotter alle ore 08:34 | link | commenti (35) | categoria:

Commenti
#1   12 Giugno 2007 - 10:01
 
io.
io non.
adesso io non.
non posso commentare.
piango.
quanto amore hai.
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#2   13 Giugno 2007 - 18:35
 
stupendo questo post.
semplicemente STUPENDO!!
sono senza parole davvero...
anzi no una l'ho WOW..
complimenti.....
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#3   13 Giugno 2007 - 23:13
 
di questa dote dovresti farne qualcosa di più, un regalo ai mortali, un dono a chi ama le favole ...

P.S. ti assumo come modello ! a titolo assolutamente gratuito, visto che non vorrei mai offendere la tua grande sensibilità ;-)
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#4   14 Giugno 2007 - 09:35
 
Libri belli ne ho letti, ma racconti al tempo stesso divertenti, affascinanti, commoventi, intelligenti li scrive solo MaxPotter
utente anonimo

#5   14 Giugno 2007 - 14:15
 
Wow Max... non avevo ancora conosciuto questo tuo animo da cantore di fiabe... ;-)
Si, ogni tanto ci sono... Ma come mai sei arrivato a commentare su un post di gennaio???
Non sono sparita da così tanto tempo!!!
Buona giornata!
Ro
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#6   14 Giugno 2007 - 16:07
 
"utopia sentimentalmente specificata..." mi è venuta voglia di fare l'amor. b
utente anonimo

#7   15 Giugno 2007 - 15:15
 
la rileggevo proprio 3 gg fa...e non riesco mai ad arrivare alla fine..mi è venuto un brivido ora che lho vista qui..ciao max
utente anonimo

#8   15 Giugno 2007 - 15:59
 
Ho letto senza esser capace di respirare. Mi sono immerso in quelle parole ritrovandomi Giglio e ritrovandomi Chiccae finendomi quercia. Hai regalato un sogno che ha scosso il cuore e fatto correre la mente.
...ancora devo tirar fiato...:-)
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#9   16 Giugno 2007 - 08:22
 
....senza parole!
...estasiata,commossa,felice di ritovare quella parte di te che poche persone conoscono,ma che ti appartiene da sempre!


Mamy-gis
utente anonimo

#10   16 Giugno 2007 - 11:11
 
Scusate se mi intrometto senza lasciare un commento adeguato al post (ad ogni modo, ringrazio sinceramente per le gocce di poesia che Lei sa donarci) ma io avrei un problema: GRE, QUANDO TORNI?!?
utente anonimo

#11   17 Giugno 2007 - 09:46
 
senza fiato
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#12   17 Giugno 2007 - 14:51
 
è una favola... è bellissima e dolce...
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#13   19 Giugno 2007 - 12:19
 
anche io avrei un problema e lascio un commento disinteressato.
lungo, quando torni?
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#14   22 Giugno 2007 - 16:39
 
cazzo... sto bene...
non c'è nulla di meglio di una bella epurazione del campo... ora ragiono in modo chiaro, meccanico, diretto...
alle fiamme tutti gli inutili barocchismi che per tanto tempo hanno intralciato l'azione...
lo scopo è evidente cosa fare per raggiungerlo è irrilevante...

cazzo mi compiaccio un sacco...
il g (nouvo Zeus meravigliosamente insensibile alle blandizie di Teti)
utente anonimo

#15   27 Giugno 2007 - 13:28
 
Già, mi sta andando di culo :-) Come quando il tappeto rullante dotato di barba e capelli lunghi ha deciso che ero un barocchismo. Ma tant'è...
Sempre pronta agli ordini, maresciallo!

(in allegato: almeno trecento battute idolatranti tutte per Lei)
utente anonimo

#16   27 Giugno 2007 - 18:32
 
potterino dove sei?
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#17   06 Luglio 2007 - 16:43
 
scrivo questo per il Lungo Catalano. così vede un commento in più e pensa che c'è qualcosa di nuovo nel sempre più invisibille teatro di Mr Potter...

il g
utente anonimo

#18   06 Luglio 2007 - 16:49
 
ho un problema
sto male
sto sempre male
anche per la più minima cagata
e questo non è rispettoso nei confronti di chi ha motivi veri per star male...
utente anonimo

#19   06 Luglio 2007 - 16:55
 
c'è un obiettivo... è un grosso obiettivo... per me... per tutti gli altri sembra cosa semplice...per me no...è difficile... è complicato...ormai sembra quasi impossibile...ogni fallimento fa male...ma non puoi arrenderti...è troppo importante...
ora o mai più... devi eliminare tutto il resto e concentrarti sulla soluzione...perchè ora ci si gioca tutto...ma sai che non sei capace... non sei fatto per cose così...devi rimanere calmo...
ma il tempo stringe...

Ps. cazzo max ti voglio bene.

il g
utente anonimo

#20   06 Luglio 2007 - 16:58
 
al lungo: spero che tutto si risolva ti volglio bene...

il g
utente anonimo

#21   06 Luglio 2007 - 18:04
 
niente di nuovo? max chiama dai. b
utente anonimo

#22   07 Luglio 2007 - 02:44
 
cascato in pieno... e in più 5 nuovi messaggi... max dove sei, a chi stai raccontando la tua carriera di cestista di talento senza elevazione?

el largo
utente anonimo

#23   07 Luglio 2007 - 11:02
 
Grego, Lungo, anch'io vi voglio bene. Visto? E' successo qualcosa,qualcosa si e' mosso, questo blog puo' ricominciare a vivere! Ah, sono in ferie fino al quindici, Grego, e' pieno di roovine romane dove vado, quindi puoi chiamarmi, Lungo, e' pieno di cestisti fortissimi dove vado, quindi puoi chiamarmi e ricordati che io e il Maggiore stiamo per venirti a trovare, questo per metterti un po' in paranoia e dare un senso ai tuoi collegamenti notturni. C'e' un senso nuovo nelle cose, ve ne siete accorti??B, si esce assieme tutti quanti al ritorno, viene anche il tenente cosi' si rende conto di che pasta siamo fatti tutti noi figli di don quichotte.Vado a fare i gargarismi. Ndel pomeriggio vado a bagnarmi nel gange.
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#24   07 Luglio 2007 - 12:42
 
Sempre pronta a rispondere agli ordini!
utente anonimo

#25   09 Luglio 2007 - 16:00
 
basta trovo il max felice e speranzoso assolutamente riprovevole... scatta da parte mia il boycott...in mancanza di Gange vado a farmi la doccia...

il g
utente anonimo

#26   09 Luglio 2007 - 16:33
 
in ogni caso stando cosi le cose...non ho alcun interesse ad uscire con voi nè, in ultima istanza, a tornare a Ud...
sempre vostro il
g
utente anonimo

#27   10 Luglio 2007 - 12:58
 
Che due palle 'ste istanze!!!
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#28   10 Luglio 2007 - 15:21
 
ho le mie ragioni e non sono una puttana...

il g
utente anonimo

#29   10 Luglio 2007 - 15:52
 
che due palle con 'ste puttane!
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#30   11 Luglio 2007 - 11:03
 
la puttana sei tutti.
commenti tutti e io racimolo una telefonata da due minuti solo perche' insisto!
potterbastardo!
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#31   11 Luglio 2007 - 12:11
 
intendevo *la puttana sei tu*
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#32   11 Luglio 2007 - 15:50
 
ah, ok, cosi' va bene!
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#33   16 Luglio 2007 - 15:04
 
no no fermi tutti... difendo il potter che è la di tutti puttana ma con garbo...

il g
utente anonimo

#34   16 Luglio 2007 - 15:27
 
ohh allora e' vivo anche ilg :)
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#35   20 Agosto 2007 - 17:43
 
Che forza che sei!
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