QUALSIASI COSA PASSA PER LA MIA TESTA PASSA PER LA TESTA DI TUTTI,TELEPATIA?
Tre ore fa, più o meno, nella sala interna del ristorante cinese vicino a piazza San Giacomo dove mi sollazzo con gnocchi di riso, tre delizie e altre amenità più o meno amene ogni sabato a mezzogiorno, entra una coppia di fidanzatini friulani e il mio pensiero ha subito formulato la frase "ziopporco che sfigati di merda proprio ora che mi sono abituato al silenzioso sgorgare della fontanella artificiale a guisa di cascata che si staglia come una Maestà a fronte sala", i due fidanzatini friulani insomma entrano, porcozzio, e salutano affettuosamente Patrizia, la capa del locale, Cinese Cinese ma Patrizia Patrizia, con un sorriso che gli arrivava fino al buco del culo, non capivo perchè, ma poi lui, ciccione, con la barba e un'improponibile felpa grigia, che sembra la mia descrizione ma non sono io giuro, esclama " eravamo in Cina" ! Porcozzio che figata, penso ironicamente ," siamo rimasti lì dieci giorni " in Cina, dieci giorni, cosa avranno visto in dieci giorni, e lei, la morosa sciatta, non brutta e perfino tiraiola per il fatto che era stata in Cina, mica cazzate, " e ti abbiamo portato un regalo Patrizia, un giornale che ci hanno dato sull'aereo, sono passati dieci giorni, ma almeno leggi le ultime novità" d'altro canto, pensava la cogliona, siamo stati in Cina, mica cazzate, e un poco un poco la cosa cominciava a darmi fastidio e l'invidia montava, ma Patrizia, con un inaspettato coupe de theatre,aggiunge con un filo di voce " grazie mille, ma purtroppo è una rivista giapponese",dando la stura al primo piccolo orgasmo potteriano. Succede poi che, conscio della piccola ma comprensibile figura di merda,il fidanzato friulano chieda alla dolce capa del locale cinese " ma tu di dove sei?" lei risponde " Shangai" , e lui " Shangai Shangai ?" . Ho pagato tredici euro e cinquanta, che per un ristorante cinese è tanto, con il sorriso sulle labbra scolorito da un rivolo di malinconia dovuto alla consapevolezza che questa gente qui vota per Berlusconi. Mi è venuto in mente Renato P., detto il setter, che vent'anni fa , raccontanto in bar del suo viaggio americano, ha attaccato con un " hai presente quando entri a New York" mimando con le mani la traiettoria di una macchina su una strada statale. Anche lui ha sempre votato per il cavaliere. No future.
Scritto da:
maxpotter alle ore 16:57 |
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