SONO IO, MAX POTTER
E' tempo di specchiarsi nel retroculo dell'animo mio, incuranti di quel che si trova a ridosso della fitta peluria intellettualoide poco sopra l'osso sacro dove è posto il mio essere pensante, sono io, Max Potter, il pisello come un mouse e una tastiera al posto della pancia, la lingua lunga che la sa lunga e la dice lunga, le mani aperte come una ventosa che tutto prende e tutto tocca, il naso full optional riempito dalla bussola del dolore, i denti che sbattono e abbattono la paura, la spaventano con il rumore, sono io, sono Max Potter, le orecchie grandi che fermano il nulla, rullano i timpani come tumburi e grida prigioniere degli anni e degli amori, gli occhi scuri senza colore, fermi sul buco del culo del giorno, attenti al battito della vita , le ridicole gambe piantate e ben ferme, glabre, ossute, pronte alla lotta, io, Max Potter, spenti capelli senza vento traboccanti passioni future, servili riccioli ribelli e stanchi che spingono per uscire fuori dalla testa del padrone che spettinato avanza e urla e impreca cazzi e puttane, si incupisce e grida il suo nome, c'è chi ascolta, chi no, chi ride, chi no, è lui, è Max Potter, scappiamo, che resti solo a navigare le onde del suo mare inventato, infestato da momenti felici, e incalza iracondo, il nostro signore dell'umore gentile, inebriato dagli insulti delle amanti perdute che mai lo hanno perdonato,fiero del suo essere vivo, finalmente libero dal guinzaglio della solitudine, a testa alta afferra il barchino del rancore ancorato al molo del tradimento e lo fracassa contro le sue ginocchia ridendo, proprio lui,proprio Max Potter.
